martedì 11 dicembre 2007

Africa - Ghana 2007


Fumesuà, 18 novembre 2007

E come faccio stavolta a raccontarvi questo viaggio?!?!?
Quello che i miei occhi stanno vedendo in questi giorni è fuori da ogni immaginario. Il Ghana è un posto meraviglioso, le persone sono tutte gentili, oneste e sorridenti. Il ritmo lento delle loro azioni entra in contrasto con l’enorme confusione che c’è per strada. Di giorno non c’è persona che non stia fuori dalla sua casa a vendere qualcosa, donne, uomini e bambini, tutti in giro portando in testa pesi esagerati passando tra le macchine per fare i loro commerci. Piccoli banchi in ogni angolo; si fa tutto in strada, si cucina, si ammazzano i polli, si pettina, si mangia.
Musica e prediche ovunque; sono tutti molto religiosi ed è probabilmente per questo che non esiste la delinquenza e se qualcuno si azzarda a fare qualcosa di male tutta la popolazione gli si rivolta contro.
Le persone bianche sono qualcosa di speciale per loro e quando ti incontrano ti chiamano Brunì (donna bianca), e ti chiedono sempre come stai, come ti chiami e dove stai andando. I bambini si ammazzano dalle risate e ti salutano in continuazione.
Colori ovunque, per assurdo un posto dove la morte è all’ordine del giorno, è pieno di vita.
Ieri ho passato l’intero giorno a Kumasi e ho avuto la fortuna di assistere ad un matrimonio e ad un funerale, e altro assurdo, mi è piaciuto di più il funerale! Per tale cerimonia tutti si vestono con un telo nero, si tirano a lucido e insieme festeggiano la morte ballando e cantando.
Il mio nome qui è Abena Chaithirì perché sono nata di martedì e sono l’ultima figlia..
Dopo essere stata ad Accra due giorni con Renato ed Elisa, come da programma ho raggiunto Marion, la studentessa francese, a Fumesuà al FORIG. Lei ormai è totalmente integrata, parla persino la lingua del posto, il “Twi” e ritengo che sia una fortuna per me perchè in questo modo è tutto più veloce. Per raggiungere la città prendiamo il Tro - Tro che è il mezzo più buffo che abbia mai preso nella mia vita, è un pulmino con una 15ina di posti a sedere e che traballa un sacco ma lo fa a tempo di musica. Puoi fare anche dei lunghi viaggi con il Tro – Tro, i bagagli si mettono sopra sul portapacchi; addirittura ci mettono anche gli animali vivi!
Non ho ancora cominciato il mio lavoro ma non fa niente, ho cercato un po’ di bibliografia qui nel centro di ricerca forestale e domani finalmente andrò nella foresta di Bobiri.
Di zanzare ce ne sono veramente poche e solamente di sera, se si sta attenti a rispettare determinate regole di comportamento, non c’è pericolo. Idem per i batteri intestinali, basta non essere sbruffoni credendo di poter bere e mangiare qualsiasi cosa e non succede nulla.
Certo non è il posto più pulito del mondo ma per quello che ti dona a livello emotivo ci si adatta a qualsiasi situazione.
Sto bene e credo proprio che non avrò problemi a tornare a gennaio, anzi…
Un abbraccio a tutti e se volete venire con me la prossima volta cominciate a prepararvi, vi assicuro che ne vale la pena.
A proposito, qui si che il mio inglese sta migliorando, è talmente piacevole parlare con la gente che il criceto che ho in testa viaggia a 3000!!!
Baci, baci, baci.

1 commento:

andrea ha detto...

ciao Claudia, che fortuna che hai a viaggiare così....
accetto l'invito, sto preparando la valigia, a gennaio vengo con te...
ciao Andrea